Elezioni, referendum e partiti politici Voto al referendum

Tipi di referendum, condizioni per votare ai referendum.

Il referendum è una forma di democrazia diretta a cui tutti i cittadini possono partecipare con diritto di voto nell'Assemblea Nazionale.

Tipi di referendum


Al referendum sulla modifica della Costituzione gli elettori decidono in merito all'approvazione della modifica della Costituzione, adottata dall'Assemblea Nazionale prima della sua pubblicazione. Il referendum viene indetto dall'Assemblea nazionale se, entro sette giorni dall’adozione della legge sulla modifica della Costituzione, viene richiesto da almeno 30 deputati.


Con il referendum legislativo gli elettori decidono di respingere la legge adottata dall'Assemblea Nazionale prima della sua pubblicazione. L'Assemblea nazionale può indire un referendum al momento dell'entrata in vigore della legge, da lei adottata, se richiesto da almeno 40.000 elettori. La richiesta di indire un referendum, sostenuta dalle firme di almeno 2.500 elettori, va presentata all'Assemblea nazionale entro sette giorni dall’adozione della legge. Non è possibile indire un referendum:


  • su leggi relative a misure urgenti per garantire la difesa nazionale, la sicurezza o la rimozione delle conseguenze di catastrofi naturali,
  • su leggi relative a imposte, dazi doganali e altri contributi obbligatori, così come sulla legge da adottare per l'esecuzione del bilancio dello Stato,
  • su leggi relative alla ratifica di trattati internazionali,
  • su leggi che abrogano l'incostituzionalità nel campo dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, o altra incostituzionalità.


La legge è respinta al referendum se contro di essa vota la maggioranza degli elettori, che ha espresso un voto valido, a condizione che contro la legge voti almeno un quinto di tutti gli elettori.


Al referendum sui collegamenti internazionali gli elettori si esprimono innanzitutto sulla delega dell'esecuzione di una parte dei diritti sovrani a organizzazioni internazionali o sull’entrata a far parte di un’alleanza regolata con un trattato internazionale. L'Assemblea nazionale può indire un referendum a sua discrezione su proposta del governo, di almeno dieci parlamentari o di un gruppo parlamentare.


Referendum consultivo: l'Assemblea Nazionale lo indice su questioni di propria competenza, che sono di ampia importanza per i cittadini. L'esito del referendum non è vincolante.

Al referendum sugli atti generali del comune, i cittadini confermano o rifiutano di adottare l’atto generale del comune o le sue singole disposizioni. Il referendum viene indetto da parte del consiglio comunale in caso di richiesta da parte di almeno il cinque per cento degli elettori del comune (in ottemperanza alla legge o allo statuto comunale). Non è consentito indire referendum:

• sul bilancio preventivo e consuntivo del comune,

• sugli atti generali che prescrivono le imposte comunali e altri oneri.

La decisione al referendum viene accolta se votata dalla maggioranza degli elettori.

Nei referendum i cittadini possono decidere su:

• nome e sede del comune o modifiche,

• modifica dell’area del comune,

• istituzione di nuovi comuni,

• istituzione di parti più piccole di un comune o la modifica delle loro aree.

Il referendum consultivo viene indetto dal consiglio comunale prima di decidere sulle questioni specifiche di sua competenza riguardanti l’intero comune o parte di esso. La decisione degli elettori non è vincolate per le autorità comunali.

Diritto di voto al referendum


Il diritto di voto al referendum appartiene ai cittadini della Repubblica di Slovenia (RS) che il giorno della votazione hanno almeno diciotto anni di età.


Nonostante tale requisito, il diritto di voto al referendum non appartiene ai cittadini della Repubblica di Slovenia che hanno almeno diciotto anni di età se:


  • a causa di malattia mentale, ritardo o disabilità, sono stati completamente privati della propria capacità professionale o
  • gli sono stati estesi i diritti parentali dei genitori o di altre persone oltre la loro maggiore età o
  • non sono in grado di comprendere il significato, lo scopo e gli effetti del referendum.


Il tribunale, nei procedimenti giudiziari di privazione della capacità professionale o di estensione dei diritti parentali oltre la maggiore età, decide soprattutto sul diritto di voto al referendum.

Il diritto di voto al referendum locale appartiene a tutti i cittadini che il giorno del voto hanno compiuto almeno 18 anni e sono:

• cittadini della Repubblica di Slovenia,

• cittadini di un altro Stato membro dell’Unione europea aventi permesso di soggiorno con residenza permanente nella RS o aventi il certificato di registrazione di residenza e residenza temporanea registrata in RS,

• stranieri aventi il permesso di residenza permanente e che hanno registrato la residenza permanente in RS.

Nonostante queste condizioni, il diritto di voto al referendum non appartiene agli individui a cui è stata tolta la capacità giuridica o i diritti parentali estesi ai sensi delle disposizioni di legge che disciplinano il diritto di voto nell’Assemblea nazionale.

L’elettore ha diritto di voto nel comune in cui risiede.

Procedura di voto al referendum


Al referendum si vota segretamente alle urne. Il giorno della votazione è fissato di domenica o in altri giorni festivi.


Prima dell'inizio della votazione, un membro del comitato elettorale deve stabilire l'identità del votante con un documento personale o in altro modo.


In alcuni casi previsti dalla legge è possibile votare anche:


  • per posta, se si è in cura presso ospedali o case di riposo e se, entro e non oltre 10 giorni antecedenti il giorno delle elezioni, lo si comunica alla commissione elettorale distrettuale o alla commissione elettorale della circoscrizione,
  • per posta dall’estero, se si ha la residenza permanente o temporanea all'estero e nel giorno della votazione ci si trova lì e lo si comunica alla Commissione elettorale nazionale entro e non oltre 15 giorni antecedenti il giorno delle elezioni,
  • presso la missione diplomatica o consolare della RS all'estero, se nel giorno della votazione ci si trova temporaneamente all’estero e lo si comunica alla Commissione elettorale nazionale entro e non oltre 15 giorni antecedenti il giorno delle elezioni,
  • a casa, quando a causa di malattia non ci si può recare di persona al seggio elettorale e si informa la commissione elettorale distrettuale, entro tre giorni antecedenti il giorno delle elezioni.


Per votare al referendum a livello locale non si applicano le disposizioni in materia di voto per posta dall'estero e di voto presso la missione diplomatica o consolare della RS all'estero.


È possibile votare anticipatamente presso le sedi delle commissioni elettorali distrettuali: gli elettori che sono assenti nel giorno della votazione possono votare da martedì a giovedì durante la settimana che precede la domenica, fissata come giorno delle elezioni.

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