IT: Filtriranje se bo izvedlo ob spremembi izbire filtra in ne zahteva dodatne potrditve. IT: Skoči na filtre seznama

Affidamento, adozione: Affidamento

L’affidamento è una forma speciale di tutela dei bambini che hanno bisogno di cure e di educazione presso persone che non sono i loro genitori.

Con l’affidamento, garantiamo ai bambini una crescita sana, educazione, sviluppo personale armonioso e formazione per una vita e un lavoro indipendente, presso persone che non sono i loro genitori.

Per ottenere il permesso all’attività di affidamento, è necessario soddisfare le seguenti condizioni:


  • è necessario avere una residenza stabile nella Repubblica di Slovenia,
  • aver completato almeno l'istruzione professionale o tecnica,
  • essere maggiorenni.


Non possono essere affidatari coloro che:


  • sono privati dei loro diritti parentali,
  • vivono con una persona privata dei diritti parentali,
  • sono privati della capacità giuridica,
  • sono stati condannati per un crimine intenzionale che viene perseguito d’ufficio, o per un’azione criminosa contro la vita e l'incolumità fisica o per un reato di natura sessuale,
  • vive con persona, condannata per un crimine intenzionale che viene perseguito d’ufficio, per un’azione criminosa contro la vita e l'incolumità fisica o per un reato di natura sessuale,


L’affidatario può anche essere un parente del bambino, se il centro per il lavoro sociale, secondo le circostanze del caso, determina che è nel migliore interesse del bambino. In tali casi, il parente del bambino, che può essere nonna, nonno, zio, zia, fratello o sorella, non è tenuto necessariamente a candidarsi all’affidamento secondo le disposizioni della legge sull'attuazione dell’affidamento.


Procedura di acquisizione del permesso all’attività di affidamento


Se si desidera esercitare l’attività di affidamento, è necessario presentare presso il centro per il lavoro sociale competente (CSL) una domanda su un apposito modulo, e aggiungere elementi di prova. Il CSL, entro la fine dell’anno, invia al Ministero per le politiche della famiglia (Ministero del lavoro, della famiglia e degli affari sociali) le domande e una valutazione dei candidati. La commissione per la selezione dei candidati che desiderano esercitare l’attività di affidamento, tra tutte le domande pervenute in relazione alle esigenze stabilite ogni anno dal Ministero del lavoro, della famiglia e degli affari sociali, seleziona un certo numero di affidatari. Dopodiché indirizza tali affidatari a un corso di formazione per l’affidamento, al termine del quale viene rilasciata un permesso per l’esercizio dell’attività di affidamento.


Esercizio dell’attività di affidamento come professione


Se si desidera esercitare l’attività di affidamento come professione, è necessario soddisfare le seguenti condizioni:


  • possedere il permesso all’attività di affidamento,
  • rispettare la normativa che prevede la sistemazione simultanea di tre figli, di cui almeno due per un periodo di un intero mese (salvo casi di normativa inferiore)
  • non avere rapporti di lavoro, essere membro di una società privata o di un istituto in Slovenia e al tempo stesso essere direttore o svolgere altre attività come unica o principale occupazione, sulla base della quale si è inclusi nell’assicurazione obbligatoria pensionistica e d’invalidità.


Se si desidera esercitare l’attività di affidamento come professione, è necessario presentare la domanda appropriata presso il CSL competente. Il CSL invia la domanda con gli allegati al ministero responsabile per la famiglia (Ministero del lavoro, della famiglia e degli affari sociali) che, sulla base degli elementi di prova, determina se l’affidatario soddisfa le condizioni di cui sopra per l’esercizio dell’attività di affidamento come professione. Se l’affidatario soddisfa tutte le condizioni prescritte, il ministero lo iscrive nel registro dell’attività di affidamento come professione, e gli rilascia un certificato con cui il CSL lo iscrive all’assicurazione.


Gli obblighi dell’affidatario nei confronti dei bambini sono gli stessi, indipendentemente dal fatto che eserciti o meno l’attività di affidamento come professione.


Importo dell’indennità


L’affidatario, per ciascun singolo bambino che ha in affidamento, ha diritto ad un’indennità mensile, che comprende le spese di mantenimento e il pagamento del lavoro.


Le spese di mantenimento sono costituite da:


  • fondi per le spese materiali, che ammontano a 298,26 euro e
  • prestazione in denaro, sotto forma di assegno per adozione, pari a un importo di 135,68 euro, stabilito per la fascia di reddito più basso per il primo bambino, tenuto conto dell'età e della scolarizzazione del bambino.


Il totale delle spese di mantenimento ammonta a 550,99 euro o a 433,94 euro per persone maggiori di 18 anni.


Il pagamento a favore dell’affidatario ammonta a 135,68 euro.


Le spese di mantenimento, a seconda delle esigenze, possono diminuire o aumentare del 25% o 50%. Anche il pagamento del lavoro dell’affidatario può aumentare dal 25% al 50%, se il bambino ha bisogno di particolare attenzione e cura.


L'indennità d’affidamento base mensile per un bambino è quindi di 550,99 euro e di 433,94 euro, se la persona in affidamento è maggiore di 18 anni.

Indennità Importo in euro
Fondi per le spese materiali 298,26
Prestazione in denaro pari all’assegno per adozione (le persone maggiori di 18 anni non sono ammesse a tale parte dell’indennità) 117,05
Pagamento del lavoro dell’affidatario 135,68
Indennità totale

550,99 ovvero

433,94 per persone maggiori di 18 anni

Oltre all’indennità, l’affidatario, alla prima sistemazione del bambino in affido, può anche essere ammesso a una prestazione monetaria una tantum per il corredino pari a un importo di 286,72 euro, se il CSL ha stimato che la sistemazione richiede l’ulteriore acquisto di vestiti, scarpe, forniture e attrezzature necessarie per il bambino.


All’affidatario che esercita l’attività di affidamento come professione, oltre all’indennità, viene garantito il pagamento dei contributi previdenziali. Al momento tale importo ammonta a 385,42 euro su una base di 1008,93 euro.


L’indennità e i fondi per i contributi previdenziali sono garantiti dal bilancio della Repubblica di Slovenia, e, pertanto, non sono soggetti ad imposta.

Commenti